Creare un’associazione non è sempre immediato: è un percorso che può nascondere alcune insidie, soprattutto per chi non ha esperienza. Vediamo insieme quali sono i principali step da seguire.
Partiamo dai tuoi obiettivi e dalle caratteristiche dell’associazione che vuoi creare. Il questionario iniziale ci aiuta a delimitare l’area e a individuare le soluzioni più adatte. Da lì, attraverso consulenze personalizzate, ti accompagniamo passo dopo passo nella scelta della forma associativa migliore per te.
Atto Costitutivo e Statuto sono i documenti basilari per ogni associazione. La redazione di tali documenti non è da sottovalutare, perché essi andranno a regolare la vita associativa e i rapporti tra associati.
Una volta pronti i documenti, è il momento di registrarli all’Agenzia delle Entrate: questo permette di ottenere il codice fiscale necessario per operare. Ora la tua associazione è ufficialmente operativa e puoi dare il via ai tuoi progetti.
È la forma associativa più semplice, quella indicata dall’articolo 36 del Codice Civile.
Può andare bene per molti casi, ma bisogna fare attenzione alla tipologia di entrate che avrete: se avete in mente di organizzare dei corsi a pagamento, ad esempio, questa associazione potrebbe crearvi dei problemi.
Questa associazione è la scelta quasi obbligata per chi vuole praticare una disciplina sportiva e iscriversi al Registro del CONI.
Diciamo “quasi” perché molto spesso le Associazioni sportive non si limitano a fare sport, ma fanno anche attività ricreative, richiedendo una forma mista.
Probabilmente la forma associativa più “elastica”, una specie di super associazione culturale.
Sicuramente è la forma più consigliata dai consulenti, ma sapete che è un’associazione di volontariato? E che deve essere costituita da almeno 7 persone? Queste cose ve le dice solo il consulente giusto.
L’Associazione giusta per chi vuole fare del bene, svolge attività gratuita nei confronti di categorie svantaggiate, o in caso di situazioni di difficoltà. Come l’Associazione di Promozione Sociale, anche l’ODV deve essere costituita da almeno 7 persone, secondo quanto previsto dalla riforma del terzo settore.
A. culturale o generica | A. sportiva dilettantistica | A. di promozione sociale | A. di volontariato | |
Finalità principale | Promozione ricreativa e interessi comuni | Attività sportiva dilettantistica | Utilità sociale e inclusione | Solidarietà e aiuto verso terzi |
Tipo di attività | Eventi, corsi, incontri, iniziative culturali | Allenamenti, corsi, gare, attività sportive | Attività sociali, educative, ricreative | Attività di supporto e assistenza |
Numero minimo di soci | 2 | 3 | 7 | 7 |
Presenza di volontari | Possibile ma non centrale | Possibile | Presente ma non esclusiva | Centrale e fondamentale |
Presenza di dipendenti | Possibile | Possibile | Possibile | Molto limitata |
Opportunità di finanziare | Limitate | Buone | Buone | Ampie, ma con vincoli |
Complessità gestionale | Bassa | Media | Media | Alta |